L'orecchio insieme all'occhio è l'organo sensoriale più importante.
Perdita uditiva: ipoacusia
La perdita dell'udito in termine medico è definita ipoacusia, ovvero la riduzione della capacità uditiva.
I sintomi dell'ipoacusia possono variare a secondo della causa. La perdita dell'udito si può sviluppare gradualmente nel corso del tempo, in particolare per fattori associati all'esposizione al rumore e all'età.

L'ipoacusia può manifestarsi più rapidamente se connessa alla presenza di cerume in eccesso, infezioni o malattie dell'orecchio medio.
Segni e sintomi associati alla perdita di udito possono includere:
  • certi suoni ovattati;
  • difficoltà a capire le parole, a seguire le conversazioni specialmente quando c'è un rmore di fondo o ci si trova tra una folla di persone;
  • si chiede spesso agli altri di parlare più lentamente in modo chiaro e ad alta voce
  • si avverte il bisogno di alzare il volume della televisione o della radio;
  • altri sintomi includono vertigini o sensazioni che manchi l'equilibrio (più comune nella sindrome di Meniere o neurinome acustico)
  • pressione nell'orecchio (a causa di un'alterazione del fluido nel timpano);
  • Acufene.

È raro che un'ipoacusia si manifesti improvvisamente. I più delle volte i problemi all'udito si manifestano gradualmente, il cervello compensa all'inizio tale mancanza, fino a quando i problemi uditivi non possono più essere compensati senza un aiuto.
Difatti il nostro cervello nel tempo disimpara a sentire determinati suoni.

Con l'avanzare dell'età è facile perdere la capacità di sentire i suoni più acuti e più deboli.
Tale perdita definita presbiacusìa, compare intorno ai 60 anni e colpisce generalmente entrambe le orecchie a partire dalle frequenze acute.
La persona interessata dal deficit uditivo, anche se consapevole di non sentire più perfettamente esita a recarsi dall'otoino o presso un centro acustico.
Si tratta in realtà di una cosa normale, giacchè non è per nulla facile prendere coscienza del proprio deficit udito.

Una ipoacusia non trattata, prima o poi avrà effetti anche sulla psiche e sulla qualità della vita nel suo insieme.
Chi soffre di un deficit dell'udito non curato, spesso lamenta una stanchezza cronica. Per queste persone le conversazioni diventano stressanti tanto da far loro preferire di evitare i contatti sociali ed interazioni nella vita quotidiana.
Gli effetti di questo autoisolamento possono possono essere seri. Gli studi dimostrano che la probabilità di ammalarsi di demenza è molto più alta tra gli anziani che soffrono di problemi di udito rispetto a persone con udito normale.

Udito ovattato
Non è legato quasi sempre a un deficit uditivo permanente o irreversibile, ma l’intensità del suono percepito è ridotta durante una conversazione.
La causa principale di questo problema è il tappo di cerume nell’orecchio.
Questo elemento è importante perché protegge l’orecchio dagli agenti esterni e cattura le varie impurità, infatti se non si puliscono le orecchie regolarmente e vi è una quantità eccessiva di cerume si forma un tappo, di conseguenza è probabile che i suoni vengano attutiti e le voci risultino non chiare, o addirittura causare anche un dolore lieve.
Abbassamento dell'udito
Si avverte il bisogno e l’esigenza di alzare il volume della televisione, della radio e del telefono.
Vi è anche una difficoltà a capire le parole e a seguire le conversazioni, quindi si chiede spesso agli altri di parlare più lentamente,in modo chiaro e ad alta voce, perché il paziente non è in grado di sentire.
Sordità improvvisa
Si tratta di una patologia che si insinua in modo brusco o in un periodo di tempo non superiore alle 12 ore.
Consiste in un abbassamento dell’udito in un orecchio ed è accompagnato da un senso di vertigine e di “orecchio anestetizzato”.
L’incidenza della malattia aumenta con l’età, con l’incremento delle malattie cardiovascolari e del diabete.
Può essere presente anche nell’infanzia ed è legata a una complicanza di una malattia virale (orecchioni).
Acufene
È un sintomo comune se l’ipoacusia è dovuta a ripetute infezioni o perforazioni della membrana del timpano.
I pazienti con ipoacusia possono udire continui ronzii all’orecchio e questo ronzio è conosciuto come acufene.
Ipoacusia
Tipi di ipoacusia
ipoacusia trasmissiva
Con una perdita uditiva cosiddetta trasmissiva, l’orecchio interno funziona in modo normale, mentre si verificano dei disturbi a livello di orecchio esterno o medio, che impediscono al suono di raggiungere l’orecchio interno. Perdite uditive di tale tipo sono di grado da lieve a moderato, e solitamente sono temporanee e curabili. Si può simulare una perdita uditiva di questo genere tappando le orecchie con le dita. I suoni provenienti dall’esterno sono più attenuati, mentre la propria voce risuona ora più forte del normale.
Di seguito riportiamo alcune delle cause più frequenti della sordità trasmissiva:
  • tappo di cerume che blocca il condotto uditivo esterno
  • occlusione del condotto uditivo esterno
  • otite media
  • otite esterna – infezione del condotto uditivo esterno
  • perforazione del timpano
  • colesteatoma – ciste nell’orecchio medio
  • otosclerosi – calcificazione degli ossicini nell’orecchio medio
ipoacusia neurosensoriale
riduce la capacità di sentire i suoni deboli e si manifesta quando le cellule ciliate nell'orecchio interno coclea o le vie nervose subiscono un danno.
L'ipoacusia neurosensoriale rappresenta il tipo più comune di perdita permanente dell'udito soprattutto come conseguenza del naturale di invecchiamento o di un trauma.
Perdita di udito legata all'età
L'invecchiamento rappresenta la principale causa della compromissione dell'udito. Questa condizione è conosciuta come presbiacusìa.
Alcune persone iniziano a perdere gradualmente l'udito a partire dai 30 ai 40 anni e il disturbo si accentua con l'avanzare dell'età.
La maggior parte dei soggetti al raggiungimento degli 80 anni presenta significativi problemi all'udito. La perdita di udito associata all'età si verifica quando le cellule nervose o quelle ciliate all'interno della coclea a poco a poco degenerano e muoiono.
Quando queste componenti sono danneggiate o mancanti, i segnali elettrici non vengono trasmessi nel modo più efficiente e si verifica la perdita dell'udito.
I suoni ad alta frequenza, come le voci delle persone di sesso femminile o dei bambini, possono diventare difficili da sentire. Può essere difficile comprendere le consonanti (come le lettere S T P e F).
Questo tipo di ipoacusia è permanente.
Trauma acustico
Un'altra causa comune di perdita dell'udito è il danno all'orecchio provocato da rumori eccessivamente forti. Questo fenomeno è noto come trauma acustico e può verificarsi quando parte della delicata struttura interna dell'orecchio viene danneggiata dopo l'esposizione prolungata a rumori forti.
Le cellule ciliate della coclea si infiammano e vanno incontro ad usura. Il livello sonoro del rumore e la durata dell'esposizione costituiscono i fattori importanti nel determinare un trauma acustico. In particolare le persone che sono a rischio di sviluppare un trauma acustico sono quelle che lavorano con apparecchiature che producono un rumore eccessivo, chi lavora negli ambienti in cui vi è musica ad alto volume oppure che ascoltano musica ad alto volume con gli auricolari.
Conseguenze dell'ipoacusia
L'ipoacusia ha spesso delle conseguenze complesse
Molti aspetti della vita quotidiana diventano sempre più difficili: in particolare, le conversazioni con le persone care, gli incontri, le telefonate o guardare la televisione possono essere azioni molto impegnative. In molti casi, le persone che soffrono di ipoacusia si chiudono e si isolano socialmente. La qualità della loro vita diminuisce in maniera considerevole.
Conseguenze sociali
Studi hanno dimostrato che le persone con ipoacusia che non usano apparecchi acustici provano un maggiore senso di tristezza, paura ed ansia rispetto a coloro che li indossano. Riducono le attività sociali, diventano emotivamente instabili ed hanno problemi a concentrarsi.
D'altra parte, gli studi hanno anche dimostrato che coloro che usano apparecchi acustici riscontrano un miglioramento nella qualità di vita non appena iniziano ad usarli. Inoltre, mantengono rapporti familiari più solidi, sono più sicuri di sé ed indipendenti.
Conseguenze fisiche
Se l'ipoacusia non viene corretta, può causare altre problematiche fisiche come stanchezza o affaticamento, emicrania, vertigini e stress.
I sintomi descritti non si verificano automaticamente se l'ipoacusia non viene trattata, ma si osservano nella maggior parte dei casi. Se riscontrate una perdita di udito o riconoscete alcuni dei sintomi descritti in precedenza, vi consigliamo di contattare il vostro medico ORL.
Rimedi per acufene
Trattamento degli acufeni
"Acufene" è il termine clinico con cui si descrive la sensazione di sentire suoni a livello delle orecchie o della testa, quando in realtà, nell'ambiente che ci circonda
non sono presenti suoni esterni. In genere le persone lo descrivono come uno "scampanellio", un sibilo, un ronzio, un fischio, un rombo o persino un tintinnio.

È importante sapere che l'acufene non costituisce di per sè una malattia. In genere è invece, il sintomo di qualcosa di più importante, come la presenza di un'infezione nell'orecchio,
l'ipertensione o, nella maggior parte dei casi, il segno della presenza di una perdita uditiva.

È importante sapere che ogni acufene è diverso. Per questo, finora, è stato difficile trovare dei trattamenti adeguati e capaci di dare sollievo.
Come proteggere l'udito
Cosa puoi fare?
L'ipoacusia è un fenomeno graduale che fa parte del normale processo di invecchiamento. Tuttavia, l'esposizione al rumore eccessivo continua ad
essere una delle cause primarie dei problemi uditivi.

L'ipoacusia permanente può verificarsi all'improvviso, come conseguenza immediata dell'esposizione non protetta a suoni molto forti.
Come proteggersi dal rumore
  • Se sul lavoro il livello sonoro supera gli 85 dB, bisogna ridurlo o indossare un'adeguata protezione per l'udito.
  • Abbassare il volume del televisore, stereo e iPod. Fare molta attenzione nel caso si utilizzino cuffie o auricolari.
  • Stare attenti a non alzare troppo il volume dello stereo quando si viaggia in macchina, per cntrastare il rumore del motore o del vento.
  • Indossare sempre degli otoprotettori o dei tappi antirumore quando si va a concerti rock o in discoteca, non sostare mai troppo vicino agli altoparlanti
  • Indossare cuffie protettive che riducono il rumore o otoprotettori ogni qualvolta si utilizzano macchinari rumorosi cometrapani, tagliaerba, ecc.
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