Alcuni farmaci vengono definiti ototossici, che significa letteralmente “dannosi per l’udito”.
Possono provocare danni all’orecchio interno, compromettendo la funzione uditiva e l’equilibrio.
Non bisogna spaventarsi: molti di questi farmaci sono fondamentali per la nostra salute. Però è bene sapere che, in certi casi, possono avere degli effetti collaterali sul nostro udito.
Quali sono i farmaci che possono dare fastidio?
1) Alcuni Diuretici: Quelli che si usano per “sgonfiare” le gambe o per la pressione alta (come la Furosemide)
2) Antinfiammatori comuni: se presi a dosi molto alte e per troppo tempo, anche l’aspirina o farmaci simili possono causare ronzii. (acufene)
3) Alcuni antibiotici, soprattutto quelli molto forti.
Cosa succede all’interno dell’orecchio?
Immaginiamo l’interno del nostro orecchio come un piccolo prato pieno di erba sottile e delicata.
Questa “erba” (cellule ciliate) ha il compito di dondolare quando arriva il suono e mandare il segnale al cervello.
Alcuni farmaci agiscono come un diserbante troppo forte, che danneggia le cellule ciliate della coclea, provocando un danno temporaneo o permanente. A seconda del tipo di farmaco, del dosaggio e della predisposizione individuale.
Segnali da non ignorare:
Comparsa di acufeni durante una terapia farmacologica.
Calo di udito.
Sensazione di instabilità e di vertigini.
In presenza di sintomi, è importante parlarne con il medico curante, a volte basta cambiare il dosaggio o sostituire il farmaco e approfondire con una valutazione audiologica.